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Storia di Napoli (Parte III)
Sezione: Varie da Napoli | 20 dicembre 2007 scritto da nando
Col trionfale ingresso in città di Gonzalo Fernando de Cordoba nel 1503 si apre per Napoli l’epoca vicereale. Napoli divenne a tutti gli effetti viceregno della corona di Spagna e la città conobbe un periodo di sfruttamento, miseria e sovrappopolazione di cui ancora oggi porta i segni, sia nella cultura che nell’urbanistica. È impossibile fare una breve enumerazione degli avvenimento che caratterizzarono questo difficile lungo periodo ma è certamente da segnalare che la plebe esasperata tentò più volte insurrezioni e rivolte, tra le quali la celebre rivolta capeggiata dal pescivendolo Tommaso Aniello, meglio conosciuto come Masaniello, avvenuta nel 1647.Nel 1713, in seguito alla guerra di successione spagnola, il regno di Napoli passò sotto il dominio austriaco ma nel 1734 fu riconosciuto indipendente sotto Carlo di Borbone. Molto amato dalla plebe e riconosciuto quale sovrano particolarmente illuminato, Carlo I di Borbone iniziò un intensa opera di rinnovamento sia culturale che morale della società napoletana, attraverso numerose riforme del sistema giuridico e amministrativo del Regno. Sulla stessa strada proseguì suo figlio Ferdinando IV, grazie anche alla collaborazione del suo primo ministro Bernardo Tanucci.
Nel 1799, sull’onda della Rivoluzione che stava sconvolgendo la Francia, una rivolta di giacobini napoletani, composti in larga parte da intellettuali e esponenti dell’alta borghesia, appoggiati dalla Repubblica Francese, portò all’instaurazione di una effimera Repubblica Partenopea. Le truppe borboniche, dopo sanguinosi scontri, riuscirono a rovesciare il governo repubblicano e a restaurare la vecchia monarchia borbonica fino al 1806, data in cui anche Napoli fu travolta dall’inarrestabile epopea napoleonica. Napoleone Bonaparte affidò a Gioacchino Murat il governo della città. Questi governò fino al 1815, anno in cui Napoleone venne sconfitto a Waterloo e confinato definitivamente a Sant’Elena. Fu il Congresso di Vienna a riportare in vita il Regno delle Due Sicilie, ma per l’ultima volta.
Durante il Risorgimento, Napoli prese parte attiva ai moti liberali già nel 1820-21 e nel 1848 ma fu la travolgente avanzata di Garibaldi e dei suoi Mille a consegnare nel 1860 nelle mani di Vittorio Emanuele II il Regno delle Due Sicilie, determinandone così l’annessione a seguito di un plebiscito. Anche Napoli entrò così a far parte del neonato Regno d’Italia e le sue sorti sono ancora oggi indissolubilmente legate alla storia nazionale.
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