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I trasporti a Napoli
Sezione: Varie da Napoli | 25 febbraio 2009 scritto da nando

La tangenziale di Napoli
Quanto mai complessa la situazione di Napoli riguardo i collegamenti stradali e non solo, tipologie diverse di trasporti e continui cantieri ormai presenti in ogni angolo della città.
La Tangenziale di Napoli – ufficialmente denominata autostrada A56 – è sicuramente una delle strade più trafficate del capoluogo campano. Questa percorre gran parte della città verso la parte esterna ed è una società per azioni privata, ovvero richiede il pagamento di un pedaggio a ogni uscita. La tangenziale di Napoli si estende per 20 km circa, è costituita da tre corsie, consta di 14 uscite su entrambi i lati (Capodichino, Secondigliano, Doganella, Corso Malta, Capodimonte, Arenella, Zona ospedaliera, Camaldoli, Vomero, Fuorigrotta, Agnano, Pozzuoli – Via Campana, Cuma, Pozzuoli – Arco Felice) e attraversa molti dei principali quartieri tranne il centro storico. Tra le sue definizioni, quella di “prima autostrada urbana in Italia” ma soprattutto “la tangenziale più panoramica d’Italia” come l’ha definita la rivista specializzata in motori Quattroruote. E’ delle ultime settimane l’installazione di tutor, per evitare i sempre più numerosi incidenti su questa strada. Il Tutor, costituito da apparati elettronici e spire sottopavimentate che hanno il compito di rilevare la classe e la velocità di ogni singolo veicolo transitante, va a monitorare il rispetto, da parte degli automobilisti, del limite di velocità di 80 km/orari su tutta la tratta. E i primi risultati si sono visti già dalla prima settimana, come ha spiegato il Gruppo Autostrade per l’Italia in un comunicato stampa: “Il primo positivo riscontro è che gli automobilisti napoletani si sono rivelati più attenti e responsabili di quanto alcuni temessero”.
Oltre alla Tangenziale, comunque, esistono vari collegamenti – sempre su strada - con la periferia: l’Asse mediano e la Circonvallazione esterna su tutti.
Spostandoci verso altri mezzi di trasporto, occorre citare senza dubbio l’aeroporto di Napoli-Capodichino, nel 2005 il sesto d’Italia per numero di passeggeri dopo Fiumicino, i due scali milanesi, Venezia e Catania. Entro la primavera 2009, si prevedono per questo aeroporto la nascita di nuove infrastrutture. Tra queste, un maggior numero di aree ristoro e la riconfigurazione complessiva delle aree commerciali (moda, pelletteria, gioielleria, accessori, oggettistica, tradizione eno-gastronomica campana). In più, dodici nuove linee per i controlli di sicurezza dei passeggeri.
C’è poi il portodi Napoli di cui fa parte il molo Beverello: primo in assoluto per numero di passeggeri totali e secondo dopo Civitavecchia per numero di croceristi previsti. E poi la stazione ferroviaria di Napoli Centrale che sbocca su Piazza Garibaldi. Napoli, tra l’altro, è stato il primo capoluogo di regione ad essere raggiunto qualche anno fa dalla linea dell’alta velocità proveniente da Roma.
Continuando a parlare di trasporti, ampio risalto va dato alla metropolitana. Napoli fu infatti la prima città italiana dotata di un servizio ferroviario sotterraneo di tipo metropolitano, mentre dal 1889 fu messa in funzione anche la Ferrovia Cumana, sotterranea come la metropolitana. Da anni ormai, continuano i lavori per ampliare nuove linee. Si stima che, per il 2011, la città avrà una rete di trasporti metropolitani su ferro di 10 linee interconnesse tra loro e con le quattro funicolari, oltre a utilissimi parcheggi di interscambio e più di 100 stazioni su tutta la superficie. Tra le linee più interessanti della metropolitana c’è la 1,conosciuta anche come Metrò dell’Arte (Salvator Rosa, Museo, Dante, Vanvitelli, Quattro Giornate, Materdei, Rione Alto). In numerose stazioni, ci sono infatti opere d’arte contemporanea, copie a grandezza naturale di statue classiche, marmoree della collezione Farnese e altre in bronzo. Attualmente è in corso la ristrutturazione della stazione centrale di Piazza Garibaldi e della stessa piazza, mentre è in fase di ultimazione quella della stazione di Montesanto. Quanto ai servizi offerti all’interno dei vagoni, vi sono impianti di diffusione sonora, con annunci di varia entità anche in lingua inglese per gli stranieri.

Sala del metrò dell'arte
Non mancano i tram, una lunga tradizione che ha da sempre caratterizzato Napoli. Oggi i vecchi tram non ci sono più perché sostituiti con mezzi più moderni e all’avanguardia, ispirati ai modelli francesi. Tra le innovazione, infatti, ci sono porte più larghe e un pianale ribassato. Le linee attuali sono il numero 1 (Poggioreale – cimitero – p.za Vittoria), il 4 (S.Giovanni – p.za Vittoria) e il 29 (Poggioreale – S.Giovanni), con interscambio situato a via Marina.

Tram su Via marina
Ancora, i bus, che hanno visto negli ultimi anni la presenza di autobus a metano, elettrici e filobus che hanno sostituito le vetture in uso dagli anni sessanta. Molte delle vecchie linee, tra l’altro, hanno oggi dei percorsi più brevi e più rapidi anche grazie a mezzi più agili. Tra le novità degli ultimi anni, l’installazione in alcune fermate dei bus e dei tram di una pensilina illuminata in vetro e acciaio che dà al cittadino constanti informazioni generiche e mappa della città. In più, vi sono display che indicano l’orario di arrivo di ogni mezzo e le ultime notizie offerte dall’agenzia Ansa.
Valeria Scotti per Bella Napoli
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