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Musei e principali gallerie d’Arte

Sezione: Itinerari turistici | 21 aprile 2010 scritto da nando

Alessandro Magno (particolare del mosaico ''La battaglia di Isso''

Alessandro Magno (particolare del mosaico ''La battaglia di Isso''

Napoli è una delle città italiane più ricche dal punto di vista artistico. Ogni anno, infatti, numerosi turisti visitano i suoi molti musei e gallerie d’arte, desiderosi di ammirare dipinti e sculture di artisti protagonisti della storia dell’arte del nostro paese.

 

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Il museo più importante della città, visitato nel 2008 da quasi 300.000 persone, è il Mann, il Museo archeologico nazionale di Napoli. Esso è istituito all’interno di uno dei palazzi storici della città, il Palazzo degli studi, un edificio realizzato nel 1583 circa e destinato originariamente ad essere la sede della cavalleria militare. Le sale del museo comprendono opere raggruppabili in pochi gruppi fondamentali: la collezione Farnese, la collezione pompeiana, i reperti appartenenti a collezioni minori (Santangelo, Spinelli, Borgia, Stevens ecc.) e quelli archeologici provenienti dagli scavi gestiti dalla Soprintendenza ai beni archeologici di Napoli e Caserta. La collezione Farnese, in particolare, occupa le sale al piano terra situate intorno al cortile a destra dell’ingresso e comprende sculture rinvenute nei palazzi farnesiani a Roma, alcune provenienti dalle Terme di Caracalla, una collezione di gemme preziose e la Galleria degli Imperatori. La collezione pompeiana, invece, comprende una serie di reperti riportati alla luce nei siti di Pompei ed Ercolano. Situata per lo più al primo piano, le opere sono organizzate in diverse sezioni: argenti, vetri, vasi in bronzo, avori e ceramiche, reperti provenienti dalla Villa dei Papiri e dal Tempio di Iside, affreschi, mosaici e Gabinetto Segreto. Quest’ultimo, in particolare, comprende una serie di reperti pompeiani a tema erotico e sessuale che, nel periodo borbonico, erano visibili solo a pochi.

Interamente a tema religioso, invece, è l’Arca, il Museo d’arte religiosa contemporanea, di recente creazione e visitabile presso la chiesa di Santa Maria La Nova. Le opere esposte comprendono dipinti realizzati a partire dal 1949 ad oggi e che rappresentano un modo diverso rispetto al passato di concepire la fede e la spiritualità. Gli artisti le cui opere sono ospitate all’interno di questo museo sono per lo più italiani e tra di essi spiccano: Mauro Vaccai, Renato Lanfranchi, Gianfranco De Angelis e Filippo Rossi.

Particolarmente adatta a studenti e appassionati di scienza, invece, la Città della Scienza è un’area completamente dedicata alla formazione e al mondo scientifico e comprende, tra l’altro, un interessante museo interattivo di ultima generazione, lo Science Centre. Essa è stata creata ad opera della Fondazione Idis ed è situata nel quartiere Bagnoli, nella parte ovest di Napoli. È importante sottolineare che soltanto lo Science Centre ospita ogni anno più di 300.000 visitatori, desiderosi di imparare e sperimentare la scienza attraverso una serie di laboratori didattici e iniziative formative molto interessanti.

Tra i musei più importanti di Napoli, inoltre, spicca il Museo del tesoro di san Gennaro, sito nei pressi del Duomo. Esso è stato inaugurato e aperto al pubblico nel 2003 e si sviluppa su un’area di circa settecento mq. Molte delle opere che vi si possono osservare sono state esposte qui per la prima volta, in quanto, in passato appartenevano a collezioni private non visitabili. Tra gli oggetti esposti, risulta di particolare interesse storico una mitra vescovile dorata risalente agli inizi del Settecento e realizzata da Matteo Treglia. Una delle collezioni più antiche visibili in questo museo è quella degli argenti: contiene circa settanta pezzi alcuni dei quali risalenti anche agli inizi del Trecento. Molto interessanti anche i dipinti che abbelliscono le pareti delle sagrestie della Cappella del Tesoro, realizzati da Giacomo Farelli, Luca Giordano, Aniello Falcone e Massimo Stanzione.
Nel sottopassaggio di piazza Municipio, poi, fino a qualche anno fa era visibile il Museo dell’attore napoletano, che raccoglieva e conservava numerosi oggetti e cimeli appartenuti a diversi attori napoletani. Vi si potevano trovare parrucche di scena, abiti, copioni, manoscritti e altri oggetti appartenenti, ad esempio, ad Antonio Casagrande, Titina ed Eduardo De Filippo, Mario Merola, Tina Pica, Silvio Orlando e tantissimi altri attori. Tra i piccoli tesori che questo museo ospitava c’era anche il vestito da Pinocchio indossato da Totò. In seguito a restauri, però, il museo non è più aperto al pubblico ma molte delle collezioni che ospitava sono visibili in mostra permanente presso il Teatro San Ferdinando.

Tra i musei più interessanti spicca, inoltre, anche il Museo del Corallo Ascione che, attraverso reperti e documenti, ripercorre la storia dell’omonima azienda di Torre del Greco. Sin dall’Ottocento, l’azienda Ascione è specializzata nella lavorazione del corallo, della madreperla, delle pietre preziose e del cammeo. Il museo è visitabile al secondo piano della Galleria Umberto I di Napoli ed è articolato, prevalentemente, in due sezioni. La prima sezione è a carattere didattico e spiega la storia del corallo, le tecniche di lavorazione e mette in luce la storia commerciale degli oggetti in corallo; la seconda, invece, è dedicata alla gioielleria ed espone più di 300 oggetti in corallo, cammei, preziosi e monili in madre perla.

 

Valentina Coppola

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