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Le isole della Campania
Sezione: Itinerari turistici, Strutture ricettive | 4 maggio 2010 scritto da nando
Il Golfo di Napoli è uno dei luoghi turistici più frequentati di tutta Italia. Sono molti i film storici e i telefilm che ne hanno, infatti, reso famose le principali isole: il telefilm “Capri” e i film “Vacanze a Ischia” di Mario Camerini e “Il paradiso all’improvviso” di L. Pieraccioni, sono soltanto alcuni esempi. Le isole più importanti che fanno parte dell’Arcipelago campano sono anche le più note: Ischia, Capri, Procida, Vivara e Nisida. Ad esse si aggiungono, poi, numerosi isolotti, come ad esempio l’isolotto di Megarite, e altre isole minori ormai scomparse. Questo gruppo di isole viene diviso anche in base alla loro origine: Ischia, Procida, Vivara e Nisida, infatti, sono chiamate isole flegree a differenza di Capri, d’origine carsica.
è l’isola più estesa del Golfo di Napoli e con i suoi 63.000 abitanti circa, è una delle più popolose d’Italia, dopo la Sicilia e la Sardegna. Punto forte dell’isola sono le sue acque termali utilizzate e apprezzate sin dall’VIII secolo a.C.: i Greci, in particolare, associavano a queste acque e ai vapori che fuoriuscivano del terreno anche un importante ruolo curativo. Uno dei luoghi più caratteristici da visitare è il Castello Aragonese, sito ad Ischia Ponte, la cui realizzazione risale al 474 a.C. ed è attribuibile a Gerone I. Nel corso dei secoli la fortezza originaria fu più volte ampliata e modificata. Nel periodo di Ferdinando I il castello fu adibito a carcere politico fino al 1860 anno in cui Ischia fu annessa al Regno d’Italia da Garibaldi.
L’isola è anche ricca di strutture ricettive adeguate ad accogliere il vasto flusso turistico che vi giunge ogni anno. Tra gli hotel più frequentati, ad esempio, c’è l’hotel Delfini, un quattro stelle molto elegante dotato di piscina e vista sul mare. Particolarmente suggestivo è anche l’hotel Annabelle: una stella in meno del precedente ma dotato di ogni comodità. Tra i ristoranti più famosi, inoltre, c’è il ristorante Barracuda specializzato nelle ricette tradizionali e dotato di una ricca carta dei vini.

Ischia
Ischia

I faraglioni di Capri
Per estensione, la seconda isola del Golfo di Napoli è Capri, posta frontalmente alla penisola sorrentina. Sulle sue coste frastagliate si aprono numerose grotte, molte delle quali erano utilizzate dagli antichi romani come ninfei: luoghi sacri dedicati alle ninfe. La grotta più nota è sicuramente la Grotta Azzurra, famosa per i caratteristici giochi di luce e di colore compiuti dall’acqua quando è attraversata dai raggi solari. Molti scrittori e artisti, affascinati dalle atmosfere quasi surreali che caratterizzano questa grotta hanno dato vita a opere che hanno contribuito alla loro fama. Un altro dei simboli turistici dell’isola di Capri sono i famosi faraglioni: tre scogli rocciosi che emergono dalle acque in prossimità della costa.
I momenti di relax sono assicurati dalla presenza di numerosi hotel, b&b e ristoranti tipici. Tra i più famosi e frequentati c’è l’hotel Girasole, tre stelle, e l’hotel Flora, quattro stelle.

Procida
Anche l’isola di Procida è particolarmente interessante dal punto di vista turistico perché è ricca di bellissimi paesaggi naturali e monumenti storici. Il nucleo turistico più importante dell’isola è Terra Murata, una cittadina risalente al Medio Evo situata a circa 90 m s.l.m. Al suo interno è situata l’abbazia di San Michele Arcangelo uno dei punti di riferimento più importanti per il turismo religioso e ricca di opere artistiche rilevanti come, ad esempio la tela di L. Giordano intitolata “San Michele che sconfigge Satana”. Più a valle, invece, si può visitare la Marina di Corricella, il più antico borgo di pescatori, caratteristico per le particolari abitazioni basse e colorate. Per quanto riguarda le strutture ricettive, l’isola è ricca di hotel e alberghi da tre a cinque stelle. Uno degli hotel più noti è La Tonnara, sito presso la Marina di Chiaiolella e famoso per il bellissimo panorama marino che offre ai suoi clienti. Tra i migliori ristoranti, invece, spicca l’hotel – ristorante La conchiglia, famoso per i suoi primi misti terra e mare.
Nei pressi dell’isola di Procida e, in passato, unita ad essa da un lembo di terra ormai sommerso, s’innalza l’isoletta di Vivara. Un piccolo ponte, per molto tempo considerato pericolante e ultimamente chiuso al transito a causa di lavori di ristrutturazione, collega ancora l’isola di Procida a quella di Vivara. Quest’isola, abitata soltanto dal guardiano, è l’ideale per trascorrere momenti di relax immersi nel verde e nel silenzio, interrotto soltanto dal rumore del mare e degli uccelli.
L’isola di Nisida, invece, è poco più grande dell’isola di Vivara ed è nota principalmente per il suo antico castello. Esso fu innalzato nel corso del XVI secolo ad opera dei Macedonio, una famiglia nobile di Napoli, principalmente a scopo difensivo. Come la maggior parte delle imponenti strutture, anche questo castello nel corso della storia fu adibito a diverse mansioni: divenne lazzaretto, infatti, durante l’epidemia di peste del 1626 e carcere politico nel periodo borbonico.
Valentina Coppola
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