Cerca


Categorie

Menù utente

Archivi

Blogroll

Newsletter


« | Home | »

La Galleria Umberto I

Sezione: Itinerari turistici | 17 dicembre 2008 scritto da nando

 Nasce sin dall’inizio come una galleria commerciale, sin da quando venne costruita tra il 1887 e il 1890. Qualche cenno è necessario riguardo alle condizioni del territorio sul quale venne eretta la galleria: non c’era altro se non un intenso dedalo di vicoli che partivano da via Toledo e che sbucavano di fronte al Castel Nuovo, e che col tempo avevano acquistato una pessima fama poiché erano stati spesso teatri di risse e di ben più gravi misfatti visto che avevano a lungo ospitato case di malaffare, taverne ed altri ritrovi poco nobili. Col tempo la situazione non fece altro che peggiorare e peggiorarono anche le già tremende condizioni igieniche, tant’è che durante il XIX sec. Proprio in questo quartiere si susseguirono ben 9 epidemie di colera.

A quel punto fu chiaro a tutti che era necessario intervenire. Nel 1885 venne quindi approvata la legge per il risanamento della città di Napoli che comportò la riqualificazione urbana del quartiere. In occasione di questa legge, furono diversi i progetti presentati per la “bonifica” della zona; tra tutti il più convincente si rivelò quello di Emmanuele Rocco (che tra l’altro aveva presentato ben due progetti) , in seguito ampliato da Ernesto di Mauro: una galleria composta da quattro bracci che si intersecavano in una crociera ottagonale larga 36 metri coperta da una cupola alta 57 metri e mezzo. La nuova galleria venne inaugurata nel tempo record di tre anni dal sindaco dell’epoca Nicola Amore.

La galleria non ci mise molto a divenire il centro mondano della città anche e soprattutto per la presenza del celebre Salone Margherita, una sorta di cafè-chantant, esistito con sorti e destinazioni alterne fino al 1982, che ospitava i più famosi artisti del varietà. Recentemente è stato riaperto e ristrutturato. Ovviamente, per la conformazione stessa, la galleria è dotata di quattro ingressi: il più curato è quello situato di fronte al Teatro San Carlo L’ingresso della Galleria dal lato del San Carlo costituito da un porticato leggermente arcuato che lascia spazio ad un piccolo slargo decorato con statue di marmo e nicchie. Prima al progetto e poi alla costruzione fece sicuramente da modello la galleria Vittorio Emanuele di Milano, costruita già vent’anni prima da Giuseppe Mengoni.

Grande merito per l’aspetto definitivo dell’intero edificio va riconosciuto anche all’operato dell’ingegnere Paolo Boubèe che progettò la cupola in ferro e vetro: è stupefacente come quest’elemento riesca a porsi in perfetta sintonia con l’opera in muratura sottostante. Negli otto pennacchi della cupola si trovavano otto statue femminili che avevano il compito di mantenere sospesi altrettanti lampadari; invece nei ventagli posti al termine di ogni braccio sono raffigurate sempre scene molto attinenti con la musica.

Particolare della volta in vetro e ferro

Nel 1952 fu necessario sostituire la pavimentazione originaria rovinatasi in parte per il degrado in cui l’intera galleria versò tra le due guerre, in parte per il semplice calpestio; il lavoro venne affidato alla ditta Padoan di Venezia che scelse dei mosaici raffiguranti i venti e i segni dello zodiaco.

Oggi la galleria è sempre visitabile: essa è ancora un centro nevralgico della città, per gli uffici che ospita, ma anche un luogo dove rilassarsi ad uno dei caffè, o dove guardare le vetrine.

La Galleria all’interno

Amanda De Simone per Bella Napoli

Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Segnalo
  • Ok o no?
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Furl
  • blinkbits
  • BlinkList
  • co.mments
  • Ma.gnolia
  • Reddit
  • Spurl
  • YahooMyWeb

No Comments »




Commenti

Devi effettuare il login per inserire un commento.