Cerca


Categorie

Menù utente

Archivi

Blogroll

Newsletter


« I teatri storici di Napoli | Home | Musei e principali gallerie d’Arte »

Itinerario dei chiostri

Sezione: Itinerari turistici | 19 aprile 2010 scritto da nando

I chiostri, in passato, avevano la funzione di rappresentare il punto d’incontro tra i religiosi e i credenti e per tale motivo spesso rappresentavano il cuore all’interno del quale si svolgeva la vita religiosa della città. Quelli visibili ancora oggi a Napoli sono circa cento e molti di essi sono destinati a funzioni diverse: in seguito alla soppressione di molti ordini religiosi avvenuta durante il 1800, infatti, essi oggi accolgono aree universitarie e scolastiche, caserme, biblioteche, ospedali. Tra i numerosi chiostri adibiti ad università, per esempio, c’è quello della chiesa dei Santi Marcellino e Festo, ricco di fontane e la cui Sala Capitolare, abbellita da un pregiato e colorato pavimento in maioliche, è sede del Museo di Paleontologia di Napoli.
Uno dei chiostri più belli si trova nella chiesa di Santa Maria del Carmine Maggiore. Essa in realtà ne contiene 2: il primo, di piccole dimensioni, risale al 1466 ed è ormai quasi del tutto distrutto; l’altro è chiamato chiostro degli affreschi e risale alla fine del XVI secolo. Esso è famoso per l’elevato numero di affreschi che contiene, realizzati per lo più da Giovanni da Pistoia e Francesco Balducci, un pittore di Firenze. Il tema centrale di questi affreschi è la vita di santi e, tra di essi assumono particolare rilievo quelli che raffigurano sant’Elia e sant’Eliseo entrambi accompagnati da testi che ne raccontano i miracoli. All’interno di questo chiostro è conservato anche il sepolcro del vescovo Francesco Rossi, con una sua riproduzione in marmo, e quello di Errico de Anna, anch’esso raffigurato da una scultura.
Altri due chiostri particolarmente belli sono quelli della chiesa dei Girolamini, sita in via Duomo. Il primo è il chiostro maiolicato, chiamato così per la bella pavimentazione realizzata con piastrelle in maiolica bianche con decorazioni blu e cotto. Esso fu realizzato nel corso del XVI secolo su progetto di Giovanni Antonio Dosio ed è abbellito al centro da un pozzo in marmo.
Il secondo chiostro, chiamato chiostro degli Aranci, è più antico del precedente e fu progettato da Dionisio Lazzari e D. Nencioni di Bartolomeo. Più grande del precedente, rappresenta una vera e propria oasi verdeggiante nel cuore della chiesa. A dargli il nome sono i numerosi alberi di arancio che ne abbelliscono gli spazi.
Un altro chiostro di particolare bellezza è quello della chiesa di Santa Maria Regina Coeli, all’interno del quale sono visibili i busti di santa Giovanna Antida e di san Vincenzo de’ Paoli. Questo chiostro, verso la fine del 1500, fu sottoposto a profondi lavori di ristrutturazione completati ad opera dell’architetto F. A. Picchiatti.
In via Paladino, poi, è possibile accedere al chiostro del Salvatore, noto anche come Cortile delle Statue per la vasta presenza di busti e statue di uomini illustri. Esso fu realizzato nel 1570 circa su disegno di un gesuita, Giovanni De Rosis, e successivamente rimaneggiato ad opera dell’architetto  Giuseppe Valeriano. Attualmente al suo interno c’è la sede della fornita Biblioteca universitaria.

 

Il Chiostro Maiolicato in S.Chiara

Il Chiostro Maiolicato in S.Chiara

Anche la Basilica di Santa Chiara è dotata di bellissimi chiostri. Il primo di essi è il chiostro maiolicato, realizzato da D. Antonio Vaccaro nel 1739 e abbellito dai colorati pilastri maiolicati. Più piccolo rispetto al precedente, è il chiostro dei frati la cui struttura originaria, particolarmente semplice, è ben conservata e visibile ancora oggi. Il più bello della serie, tuttavia, è il chiostro grande delle Clarisse ornato sul lato nord da numerosi pilastri e dotato, in origine, anche di un piccolo cimitero interno ora non più presente.
Un altro chiostro particolarmente interessante e ricco è quello della chiesa di San Gregorio Armeno. Da quanto riportato da alcuni studiosi pare che esso sia stato realizzato prima dell’XI secolo e sembra che, originariamente, fosse dotato di forma rettangolare e incorniciato da una serie di arcate. Nel corso del tempo, però, fu più volte ristrutturato tanto che la struttura originaria è quasi del tutto scomparsa. All’interno dell’area verdeggiante è posta una bella fontana affiancata da due statue realizzate da Matteo Bottiglieri e raffiguranti la Samaritana e Cristo. Nei pressi della fontana è visibile anche un pozzo antico. Il chiostro, inoltre, è diviso in molti altri ambienti, tra i quali una farmacia e un antico forno che, durante il XVIII secolo, fu convertito in refettorio.
Il chiostro di San Lorenzo Maggiore, invece, è uno dei più importanti dal punto di vista archeologico e storico. L’odierna costruzione risale al 1700 e sostituisce la precedente molto più antica realizzata nel Trecento e famosa per aver avuto tra i suoi ospiti Francesco Petrarca. Gli scavi archeologici realizzati all’interno del chiostro hanno riportato alla luce i resti di un antico mercato risalente al periodo greco-romano. Al centro del mercato è probabile che ci fosse una fontana, ipotesi avvalorata dalla presenza di un impianto idrico. Nella parte centrale del chiostro è visibile il pozzo in piperno e marmo, realizzato da Cosimo Fanzago.

 

Valentina Coppola

Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Segnalo
  • Ok o no?
  • Digg
  • del.icio.us
  • Technorati
  • Furl
  • blinkbits
  • BlinkList
  • co.mments
  • Ma.gnolia
  • Reddit
  • Spurl
  • YahooMyWeb

No Comments »




Commenti

Devi effettuare il login per inserire un commento.