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Il centro antico
Sezione: Itinerari turistici | 23 maggio 2008 scritto da nando
Piazza S. Domenico Maggiore, Piazzetta Nilo e Largo Corpo di Napoli sono tre slarghi che si susseguono l’uno dopo l’altro e ognuno di questi è scrigno di tesori artistici unici al mondo. Si tratta di tre piazze diversamente proporzionate ma strettamente connesse tra di loro: ognuno di questi ambienti partecipa alla vita dell’altro. E di vita qui se ne vede molta: turisti, studenti, massaie intente a fare la spesa. Ciò che si vede oggi non deve differire molto da ciò che gli occhi di un visitatore potevano cogliere millenni fa. Qui, in epoca greco-romana, infatti c’era il quartiere degli alessandrini e i traffici, i commerci, gli andirivieni, il vociare, la confusione non dovevano essere meno più intensi di quelli odierni.A testimoniare la presenza degli alessandrini è la statua del dio Nilo,
ancora qui dopo duemila anni e precisamente nel Largo Corpo di Napoli, oggetto del culto di questi immigrati ante litteram. Probabilmente qui doveva sorgere anche un tempo dedicato al culto di Iside.
Sulla destra è possibile ammirare la chiesa di S. Angelo a Nilo, che custodisce un’importante opera del Donatello: il sepolcro del Cardinal Brancaccio, eseguito dall’artista e dai suoi allievi fra il 1426 e il 1428. L’opera si presenta ancora articolata secondo lo schema gotico ma il bassorilievo dell’Assunzione, creato sullo stesso sepolcro, rivela tutti gli elementi che caratterizzano il Rinascimento. ![]()
Proseguendo il cammino, si procede in via San Biagio dei Librai. A sinistra scorgiamo Palazzo Santangelo, eretto da Diomede Carafa alla metà del 1400. Si tratta di uno dei più importanti edifici rinascimentali della città, caratterizzato da elementi tipici dell’architettura fiorentina, non senza influenze dell’arte catalana.
Più avanti, a sinistra, troviamo Via San Gregorio Armeno, sede del mercato dei presepi e delle botteghe dei “figurari“, cioè degli artigiani che fabbricano le celebri statuine dei presepi. La strada acquista particolare fascino in occasione delle feste natalizie e diviene meta di turisti e napoletani che vengono qui ad ammirare o ad acquistare i tipici presepi della tradizione napoletana. Ma uno dei monumenti più interessanti è senz’altro la chiesa di San Gregorio Armeno con l’annesso convento, che sorgono sull’area dell’antico tempio di Cerere. La chiesa fu ricostruita nel 1580 e presenta una ricchissima decorazione barocca.
In fondo a Via San Gregorio Armeno, troviamo Piazza San Gaetano, sede dell’antico foro in epoca romana. Sulla piazza domina la chiesa di San Paolo Maggiore
che sorge al sommo di una imponente scalinata e sulla sua facciata è possibile vedere due colonne di epoca romana. Si tratta delle colonne superstiti che una volta costituivano parte della facciata del tempio dei Dioscuri, che occupava, in epoca romana, la stessa area su cui è stata costruita la chiesa, edificata verso la fine del 1500 sulle rovine di una preesistente chiesa che aveva utilizzato in parte delle strutture dell’antico tempio.
Nella stessa piazza troviamo la Basilica di San Lorenzo Maggiore, che sorge oggi dove trovava posto la basilica forense e la Curia di epoca romana. La Basilica di San Lorenzo fu iniziata nel XIII e presenta al suo interno colonne antiche utilizzate per la costruzione delle cappelle laterali. All’interno della Basilica è possibile ammirare gli scavi che hanno portato alla luce, al di sotto del piano della Basilica, i resti della chiesa paleocristiana e di una strada lastricata romana con tanto di botteghe e strutture annesse.
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