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I teatri storici di Napoli

Sezione: Itinerari turistici | 18 aprile 2010 scritto da nando

Il teatro ha sempre avuto una particolare rilevanza per la città di Napoli. Molti importanti artisti del panorama teatrale e cinematografico italiano, infatti, hanno mosso i primi passi nell’ambito teatrale di Napoli: Eduardo De Filippo, Peppino e Titina De Filippo, Lello Arena, Massimo Troisi sono soltanto alcuni di essi. La tradizione teatrale napoletana, poi, è importante anche perché ha dato origine alla nota maschera di Pulcinella, una delle più importanti del Carnevale italiano e conosciuta in tutto il mondo. Il teatro più antico di tutta Europa, inoltre, si trova proprio a Napoli ed è il Teatro San Carlo.

 

Facciata del Mercadante

Facciata del Mercadante

Altro importante teatro di Napoli è il Teatro stabile Mercadante, sito in piazza del Municipio al civico 46. La sua realizzazione risale agli anni tra il 1777 – 78 su progetto di Francesco Sicuro. Originariamente questo teatro era noto con la denominazione di Teatro del Fondo perché i fondi con cui fu realizzato provenivano dal cosiddetto “Fondo di separazione dei lucri”, alimentato dai beni confiscati ai gesuiti successivamente alla loro espulsione dalla città. La rappresentazione che inaugurò la sua apertura al pubblico fu “L’infedele fedele” di G. B. Lorenzi, messa in scena il 31 luglio del 1779. Verso la fine del 1700 il teatro cambiò nuovamente il nome in “Teatro Patriottico” e, agli inizi del 1800 la sua direzione fu affidata a Domenico Barraja. In questo periodo il teatro conobbe uno dei suoi periodi più floridi in quanto vi si esibirono molti artisti rimasti alla storia: Mozart, Gioacchino Rossini, Gaetano Donizetti. Nel corso degli anni fu più volte sottoposto a restauri: il più importante si ebbe nel 1893 e coinvolse principalmente la facciata. Il nome attuale del teatro gli fu affidato nel 1870 in onore del musicista Saverio Mercadante. In seguito ai forti danni provocati dai bombardamenti bellici, il teatro fu chiuso nel 1963 per essere sottoposto a restauri. La riapertura definitiva si ebbe soltanto nel 1995 e dal 2003 è diretto da Marino Niola, Presidente dell’Associazione Teatro Stabile della città di Napoli.
Un altro teatro storico è il Teatro San Ferdinando, realizzato negli ultimi anni del 1700 e inaugurato con “Il falegname” di Domenico Cimarosa. A causa successive cattive amministrazioni, le quali preferivano ingaggiare compagnie poco famose, la fama di questo teatro scese molto dopo la sua inaugurazione. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu, inoltre, gravemente danneggiato dai bombardamenti. Nel dopoguerra, però, Eduardo De Filippo decise di riscattarlo dai precedenti proprietari investendo i suoi guadagni anche nella ricostruzione. L’inizio sembrava promettente ma con il passare degli anni gli oneri finanziari divennero eccessivi tanto che nel 1961 il teatro fu costretto a chiudere. Negli anni successivi si susseguirono diverse riaperture e chiusure con alla base progetti ambiziosi che purtroppo non andarono a buon fine. L’apertura definitiva c’è stata nel 2007 e, in tale occasione, fu messa in scena “La tempesta” di Shakespeare nella versione tradotta in napoletano da Eduardo De Filippo nel 1984.
Tra i teatri storici più interessanti di Napoli c’è anche il Teatro della Verzura, un teatro all’aperto situato all’interno del parco di Villa Floridiana. Esso fu realizzato insieme alla costruzione della villa e fu progettato da Antonio Niccolini. Il teatro ha una forma ellittica, incorniciata da una siepe in bosso, con le gradinate realizzate in piperno. La particolarità di questo teatro è che gli attori entravano in scena attraversando delle quinte vegetali create da alberi di mirto. Per quanto riguarda le dimensioni, esse non sono molto estese: il teatro, infatti, può contenere fino ad un massimo di 150 persone circa. Oggi, il teatro della Verzura è sede di incontri culturali, convegni e altre attività.
Piuttosto recente, invece, è la costruzione del Teatro Augusteo, un altro frequentato teatro cittadino. Fu costruito, infatti , intorno al 1929 su disegno dell’architetto P. L. Nervi e dell’ingegnere G. L. Mellucci. Si ritiene che la costruzione di questo teatro sia stata effettuata sui resti di un precedente teatro risalente alla fine del 1700, realizzato da Luigi Vannitelli. Anche il Teatro Augusteo fu raso al suolo dai bombardamenti bellici ma nel 1992, tuttavia, fu interamente ricostruito e riportato al suo aspetto originario.

 

Teatro Bellini

Teatro Bellini

Il Teatro Bellini, invece, è stato realizzato intorno al 1864 sull’omonima via su richiesta di Nicola L. Sabelli e progetto di Carlo Sorgente, un architetto locale. La forma originaria prevedeva un teatro circolare dotato di due ordini di logge e uno di palchetti. La sua apertura al pubblico ci fu nel 1864 ed ebbe come protagonista la compagnia circense Guillaume. Negli anni seguenti il teatro fu ampliato e ristrutturato assumendo una forma a ferro di cavallo e ospitando principalmente rappresentazioni liriche. Nel periodo bellico e post-bellico purtroppo subì un progressivo declino fino al 1988 data in cui fu nuovamente inaugurato. Lo spettacolo rappresentato fu “L’Opera da tre soldi” scritta da B. Brecht che da quel momento ha dato avvio tante altre fortunate rappresentazioni.

 

Valentina Coppola

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