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I castelli di Napoli

Sezione: Itinerari turistici | 10 aprile 2010 scritto da nando

Nel periodo in cui la città di Napoli divenne Ducato autonomo, fu spesso costretta a difendersi dagli attacchi delle popolazioni vicine. La sua particolare posizione a ridosso del mare che le assicurava il dominio sul Mediterraneo, la rendeva uno degli obiettivi prediletti per tutte quelle popolazioni dell’entroterra italico che miravano al controllo della costa. Per questo motivo sin dalla nascita del Ducato di Napoli, iniziarono a essere costruiti una serie di castelli fortificati e roccaforti che avevano lo scopo di ospitare le famiglie regnanti e difendere la città dagli attacchi. Tra le roccaforti più importanti giunte sino a noi oggi e situate nel centro storico di Napoli alcune sono ben note: Castel Nuovo, noto anche come Maschio Angioino; Castel Sant’Elmo; Castel dell’Ovo, la Caserma Garibaldi e Castel Capuano. Oltre ad esse vi sono altri numerosi e interessanti castelli non fortificati e più recenti, rilevanti dal punto di vista storico e architettonico.
Castel Capuano è uno dei più antichi castelli fortificati di Napoli. Esso fu fatto innalzare durante il 1140  nei pressi di Porta Capuana, l’ingresso più importante alla città via terra, per opera dell’architetto Buono, incaricato dal re di Sicilia Guglielmo I. la sua costruzione fu portata a termine vent’anni dopo. Oggi è la sede del tribunale civile di Napoli ed è situato in Via dei Tribunali. Durante le diverse epoche storiche, Castel Capuano fu sottoposto a numerosi restauri e rivisitazioni che ne hanno profondamente alterato la forma originale. L’ultimo restauro si ebbe nel corso della metà del 1800 e comportò l’eliminazione dei balconi e delle arcate al piano terra e l’inserimento di un marciapiede che ne percorre il perimetro. Esternamente, sul portale d’ingresso, è visibile ancora oggi una lastra commemorativa che ricorda la vittoria di Carlo V a Tunisi e un’aquila bicipite realizzata da Sangallo, simbolo della famiglia reale spagnola. Nella parte superiore della facciata, invece, nel corso dell’ultimo restauro fu inserito l’orologio. Oltrepassando l’ingresso si accede a un ampio cortile incorniciato da pilastri dorici: anticamente in questo luogo si riunivano cittadini, giudici e avvocati per discutere le diverse vicende giudiziarie. Le sale interne sono molto belle e ampiamente decorate.
Tra esse spicca il Salone della Corte d’Appello, abbellito dagli affreschi di Antonio Cacciapuoto e di altri artisti, raffiguranti allegorie delle diverse provincie del regno.

Degna di nota è anche la Sala dei Busti all’interno della quale sono conservati i busti degli avvocati cittadini più importanti del passato.  Anche questa sala è decorata con bellissimi affreschi che raffigurano per lo più figure femminili, simbolo delle provincie del regno. Sono da ammirare anche i bellissimi affreschi del soffitto, realizzati da Biagio Molinari di Trani e raffiguranti diverse interpretazioni della giustizia.
Dalla Sala dei Busti si accede alla Cappella della Sommaria abbellita dagli affreschi di Pedro de Rubiales risalenti alla prima metà del 1500 circa.
All’interno di Castel Capuano è situata anche una biblioteca che ospita circa 80.000 documenti e libri alcuni dei quali risalenti al XVI secolo.
Un’altra delle più antiche roccaforti della città è la caserma Garibaldi, realizzata verso la seconda metà del 1800 con il compito di ospitare una parte dell’esercito. Nel corso del tempo, anche la sua struttura originaria fu ampiamente modificata tanto che, negli anni la caserma inglobò alcune costruzioni circostanti: un convento Agostiniano, una parte delle mura aragonesi e due torri, risalenti al periodo rinascimentale, che prima appartenevano alla Porta Carbonara e che oggi sono visibili nella sua facciata.
Tra le fortezze storiche di Napoli c’è anche il Castello del Carmine, di cui oggi, purtroppo, restano pochissimi resti. La sua costruzione fu voluta da Carlo III di Durazzo e risale alla fine del 1300 circa. Quest’antica fortezza, chiamata anche Sperone per la sua particolare forma, aveva il compito di rafforzare le difese orientali della città. Nel corso della seconda metà del 1400 circa il castello fu ampliato inglobando una parte del vicino convento del Carmine, da cui prende il nome. I pochi resti visibili oggi, le due torri e una parte delle mura, sembrano testimoniare la sua imponente struttura originaria, definitivamente cancellata agli inizi del 1900 per favorire la realizzazione di via Marina.
I resti di un’altra importante fortezza storica sono visibili nel quartiere San Giovanni a Teduccio e appartengono al Forte di Vigliena. La sua costruzione, voluta dal marchese di Villena, risale al 1702 e i pochi resti visibili ancora oggi sono purtroppo preda di abusivismo e degradazione.

 

Castello Aselmeyer

Castello Aselmeyer

Di epoca recente, invece, è il castello Aselmeyer, noto anche con la denominazione di Castello Grifeo, realizzato agli inizi del 1900 circa per opera dell’architetto Lamont Young come sua residenza personale. Pochi anni dopo ne divenne proprietario il banchiere Carlo Aselmeyer, da cui prende il nome. Dal punto di vista architettonico, questo castello è uno dei maggiori esempi di architettura neo-medievale della città ed è caratteristico per i suoi elementi strutturali appartenenti a stili architettonici diversi.

 

Valentina Coppola

Facciata di Castel Capuano

Facciata di Castel Capuano

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